lunedì 6 giugno 2022

#03 - IL GIOVANE ROBOT

 IL GIOVANE ROBOT

 Di Sakumoto Yosuke


TRAMA

Un giovane robot dalle sembianze umane viene creato da uno scienziato con l’obiettivo di rendere felici gli uomini. Dovrà vivere tra di loro, come un agente segreto, capire le loro motivazioni e intervenire per correggere i loro errori. Ma non tutto va come dovrebbe, la complessità dei sentimenti umani lo porterà a vivere situazioni inattese.

Il «dolore» e la «dolcezza» del protagonista sono raccontate con semplicità e maestria dall’autore Sakumoto Yōsuke, da anni affetto da una forma di schizofrenia.

L’adolescente Tezaki Rei è un robot in incognito, progettato da uno scienziato sconosciuto ma geniale, che ha il compito di portare felicità agli esseri umani. Quello di Rei è un modello sperimentale di alta qualità: ha grandi abilità e capacità mnemoniche superiori. Riflette con distacco sulle azioni degli uomini, che non sanno della sua natura di robot. È perfettamente mimetizzato tra loro, sebbene in più di un’occasione la complessità dei sentimenti umani, mal padroneggiata da Rei, lo porti a vivere mille equivoci e incomprensioni, spesso esilaranti, che mettono in crisi le sue funzionalità di automa, portandolo a crash di sistema che lo costringono a rivedere radicalmente i suoi piani.

Il nostro robot dovrà andare alla ricerca di un passato rimosso, doloroso e molto diverso da quello che credeva. Questa nuova consapevolezza lo costringerà ad affrontare un difficile percorso in cui ripensare totalmente la sua esistenza, in cerca di un rinnovato senso di sé e un nuovo rapporto con la realtà e le persone.

Una sapienza narrativa che riesce a conciliare con sensibilità e delicatezza sentimenti, drammi dell’esistenza e humour.


LA MIA RECENSIONE

Ho preso questo libro “al buio”, nel senso che non conoscevo né l’autore né la trama e non sapevo davvero cosa aspettarmi. Tanto che non capivo nemmeno che genere fosse, all’inizio. Avevo addirittura pensato a una storia d’amore tra un robot e una ragazza. Effettivamente Tezaki Rei impara a pensare da umano e i sentimenti cambiano in lui, tanto che a volte sembra più umano lui di tanti altri. La storia è scritta egregiamente e incuriosisce, appassiona e tiene incollato già dalle prime pagine. Quando poi si arriva al finale non si può non amare questo autore. Semplicemente geniale.

Non concedo la quinta stellina solo per l’estenuante cronaca delle partite di ping pong, che avrei saltato a piè pari.





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