giovedì 9 marzo 2017

#09 - LASCIATI AMARE di Jeky Emme

LASCIATI AMARE
di Jeky Emme



TRAMA
Voi ci credete nel colpo di fulmine? Nell' amore a prima vista? Io no. Credo nelle botte in testa, di quelle date bene e che ti fanno perdere la memoria, ma nell' amore no. Non esiste e non piomba nella vita all'improvviso, non nella mia almeno.
La mia vita è organizzata alla perfezione, so cosa devo fare tra cinque minuti e so dove mi troverò tra dieci anni. Ogni punto, ogni attimo è segnato e organizzato con una perfezione maniacale, nella mia vita non sono ben accetti gli imprevisti e le novità.
Sono l' ansia fatta persona, ho un mondo di emozioni in contrasto tra loro e ho abbandonato una vita cucitami addosso come un vestito troppo stretto per fare l'unica pazzia di tutta la mia vita: ho lasciato il mio fidanzato la sera dei festeggiamenti per il nostro fidanzamento e ho realizzato il mio unico sogno, diventare una pasticcera.
Tutto scontato, penserete, ma io sono Chloe il cui cervello e cuore sono divorziati e si rifiutano di comunicare tra loro. Volete essere voi i miei avvocati per farli riappacificare? Nessun volontario? Grazie, tutti molto gentili eh...
Nella mia nuova vita, quindi, nulla è scontato e nemmeno i miei progetti.
Ho imparato a mie spese che niente va come programmi e se in un ristorante incontri un paio di occhi verdi e un sorriso con le fossette allora forse l'infarto è davvero vicino. Avete presente il cuore che impazzisce, le voci intorno che sfumano, tutto diventa ovattato e le mani che sudano? Quelli sono i tipici sintomi da infarto giusto? Non potrebbe essere altro.
Se aggiungiamo alla mia nuova vita la mia vecchia amica pazza, un incontro che non ho più scordato, il profumo della vaniglia, l'impronta di una piuma, un po' di romanticismo e la mia vena ironica, allora forse i miei progetti vanno davvero in fumo... O forse no.
Se vedete troppo fumo e le fiamme sono troppo alte, per favore, chiamateli voi i pompieri.



LA MIA RECENSIONE
Chloe e Bryan hanno un passato piuttosto simile (forse troppo): entrambi sono stati con una persona per volontà della famiglia e non sono mai stati innamorati. Entrambi si sono ribellati a questa scelta per poter fare della propria vita ciò che più desiderano.
Chloe lascia il fidanzato proprio durante la festa di fidanzamento e si rifugia in un ristorante dove vede Bryan per la prima volta. Dopo quella sera si dedicherà alla sua grande passione: la pasticceria.
Bryan rimane folgorato dagli occhi di Chloe e decide che è arrivato il momento di mollare la fidanzata Sarah (amata più dalla madre che da lui) e passa un intero anno alla ricerca di questa misteriosa ragazza.
Sempre per caso i due si incontrano di nuovo e cominciano a frequentarsi. Nonostante le perplessità di queste coincidenze, la storia si lascia leggere bene. Chloe ha mille dubbi e all'inizio non cede alle avances di Bryan, anche se non resisterà a lungo. Che una ci voglia andare con i piedi di piombo, dopo una brutta esperienza, è normale; ho trovato però un comportamento esagerato in Chloe, che scappa evitando il confronto. Forse una reazione un po' troppo immatura.
La scrittura è veloce e frizzante. All'inizio la protagonista piace, poi comincia a diventare un po' troppo complicata e problematica. Lui sembra troppo perfetto per essere vero, ma risulta comunque credibile nel suo ruolo di innamorato e determinato. Spesso la narrazione si rivolge direttamente al lettore, come se fosse un diario e, nonostante questa cosa all'inizio mi abbia infastidita (soprattutto l'uso delle faccine), con l'andare del tempo ho cominciato a trovarla piacevole e divertente. Nel complesso è stata una lettura piacevole, spesso anche divertente.
Ho notato che spesso nei dialoghi si usa "te" invece di "tu". So che in alcune regioni si usa, quindi sarebbe accettabile se fosse ambientato nel nostro paese, ma la vicenda non si svolge in Italia. Io ho preso questo ebook parecchio tempo fa, non so se ne esiste una nuova versione; quella che ho io avrebbe bisogno di una revisione per quanto riguarda punteggiatura e impaginazione.




martedì 7 marzo 2017

#08 - OMICIDIO A WHITEHALL di Sarah Pinborough

OMICIDIO A WHITEHALL
di Sarah Pinborough


TRAMA
Londra, 1888. La città è in preda al terrore: Jack lo Squartatore continua a mietere vittime e le forze dell’ordine sono incapaci di fermarlo. Ma un altro serial killer sembra aggirarsi per le strade: gli omicidi sono altrettanto brutali e raccapriccianti, i corpi vengono ritrovati senza arti e senza testa. Il chirurgo ufficiale di Scotland Yard, il dottor Thomas Bond, non ha dubbi sul fatto che gli assassini siano due: a differenza dello Squartatore, il killer senza nome è mancino, ha buone conoscenze di anatomia e seziona le sue vittime con maniacale freddezza. Più prosegue nelle indagini, più il dottor Bond rimane intrappolato nell’ossessione del suo avversario. Insonne, afflitto da dolori che lo costringono a consumare oppio, finisce per allontanarsi dalle soluzioni più razionali, percorrendo piste che sembrano condurre a un’entità sovrannaturale, ancora più difficile da braccare. La caccia è iniziata e i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine non basteranno per portarla a termine...


LA MIA RECENSIONE
Con questo libro ho partecipato a una lettura di gruppo. Mi sono iscritta proprio perché attratta dalla trama: jack lo squartatore, ambientazioni cupe, thriller... tutto sembrava essere nelle mie corde.
Il romanzo parte proprio come mi aspettavo, con scene macabre e inquietanti, un atroce delitto visto con gli occhi della vittima. Peccato che poi non abbia mantenuto le promesse, riempendo pagine su pagine di delitti e qualche indagine, ma perlopiù di ipotesi, teorie e allucinazioni avute sotto l'effetto dell'oppio e altre strane droghe. Descrizioni noiose e poco importanti fino a che arriva la genialata: il medico che si occupa delle indagini, a un certo punto, dice "e se fosse lui?". Ora mi deve anche spiegare come ci è arrivato a questa conclusione, visto che fino a due righe prima brancolava nel buio.
E poi, va bene che è un dottore e non un investigatore, ma lavorando con la polizia e prendendosi questo impegno di risolvere il mistero, mi aspettavo fosse più attento ai particolari. C'è stato un indizio che mi ha fatto saltare dalla sedia (non posso dire quale per evitare spoiler, ma il presunto assassino ha avuto una reazione esagerata quando si è parlato di un preciso luogo) e lui invece nemmeno ci ha fatto caso. Non dico di capire, ma almeno un piccolo dubbio che ci fosse qualcosa di illecito a un poliziotto sveglio sarebbe venuto. Se invece non glielo avesse detto un'altra persona verso la fine, nemmeno ci avrebbe pensato.
Stessa cosa per il rapporto tra una donna uccisa e il presunto assassino. Noi conosciamo la verità perché ci viene raccontata dai diari, ma il dottore come fa a saperlo? Eppure a un certo punto dice che i due hanno avuto una storia.
Anche il finale mi ha spiazzato perché il medico e i suoi aiutanti hanno dato segno di non avere nessuna considerazione verso la vita umana. Uno dei tre compie un gesto di incredibile crudeltà e gli altri due si comportano come se avesse schiacciato una zanzara.
Mi è dispiaciuto molto, perché ero partita con entusiasmo nella lettura di questo romanzo e l'ho perso tutto per strada fino ad arrivare a faticare a leggere una manciata di pagine al giorno.




giovedì 16 febbraio 2017

#07 - TORMENT di Lauren Kate

TORMENT
di Lauren Kate


TRAMA
Quando Daniel apre le ali e si allontana nel cielo, Luce si sente smarrita. Rimarrà in un collegio della California per chissà quanto tempo, a mille miglia da casa, senza di lui. È questo il dolore più grande: perché lui è il suo amore da sempre, l'angelo caduto che dà un senso alla sua vita. Luce stenta a capire quello che succede. A lei, a loro, al mondo. Infuria una guerra tra potenze celesti e infernali, ombre minacciose la incalzano. E poi ci sono le insidie del cuore: l'incontro con un ragazzo dolce e incredibilmente normale...


LA MIA RECENSIONE
Non pensavo potesse essere peggio del primo. L'autrice scrive bene e sa creare ambientazioni e suspense, la trama dell'intera saga poteva essere promettente, peccato che è stata sviluppata male. Molto male.
Qui ci sono (come nel primo romanzo) particolari che stonano, a volte infastidiscono proprio.
- Luce viene trasferita in un'altra scuola, che è l'opposto della precedente. Si passa dalla cupa Sword & Cross, frequentata dai rifiuti della società, alla Shoreline, una scuola che sembra fiabesca, frequentata da nephilim. Luce arriva all'aeroporto e trova Daniel che la aspetta. Bella la scena, potrebbe essere così romantica...se non ci fosse il piccolo particolare che Daniel indossa delle infradito. Ma anche no! La visione di un angelo bellissimo che ti viene a prendere all'aeroporto con le infradito non si può vedere. Quello era un particolare che si poteva benissimo tenere per sé.
- Daniel raccomanda più volte a Luce di non lasciare l'istituto (ok, non le spiega il motivo, e anche questo non riesco a concepirlo: un intero romanzo per metterla continuamente in allerta senza mai lasciarsi scappare una parola sul perché. Dialogo, ragazzi!) e lei che fa, lo ascolta? Nemmeno per sogno. Perfino quando lui la raggiunge per dirle di non uscire dalla scuola, dopo cinque minuti Luce trova una lettera scritta a macchina in cui le si dà appuntamento di notte in mezzo al nulla e lei ci va pensando sia stato Daniel a scriverla. E la cosa si ripete più volte, nonostante ogni volta rischi la vita.
- Durante una normale conversazione, Luce viene a sapere che Daniel ha avuto una storia con un'altra ragazza e ne rimane sconvolta. La sua reazione è esagerata, va bene rimanerci male ma porca miseria, già quando conosci uno di venti anni dai per scontato che abbia avuto qualche storia prima di conoscere te. Figuriamoci se uno che è immortale e bellissimo può rimanere ad aspettarti per 17 anni ogni volta! Mi sembra il minimo che abbia avuto qualche storia, anche se è innamorato di te.
- A scuola c'è una prova di scherma. Per Luce è la prima volta, ma qualcosa la guida nei movimenti. E ci sta. La cosa assurda è che il suo avversario viene descritto mentre lotta come un forsennato, mentre lei guarda il cielo... guarda i professori... ascolta i rumori e le voci intorno a lei ... e nel frattempo l'avversario non riesce a segnare almeno una ventina di punti? Macché, nemmeno uno.
- Deve essere proprio forte il legame eterno tra Luce e il suo angelo, se lei si lascia baciare ogni volta dal primo che capita. Dico io, potrai avere tutti i dubbi del mondo sul vostro rapporto, ma ti ha detto di aspettare 18 giorni e ora ne mancano solo 5: non puoi aspettare un attimo e vedere cosa succede prima di dare libero sfogo ai tuoi ormoni? La ciliegina sulla torta poi, quando Daniel se ne va contrariato dopo averla vista baciare un altro, è il fatto che ci ha pensato bene ed è giunta alla conclusione che la colpa è sua. E ci mancherebbe, di chi dovrebbe essere?
Il primo libro della saga mi aveva ricordato in modo impressionante la saga di Twilight. Del secondo, una delle poche cose che ricordo è che Bella rimane sola dopo che Edward se ne è andato e lei continua a sfidare la sorte mettendosi in pericolo. Sarà una coincidenza che anche questo secondo libro della serie contenga questi particolari?
Tornando alla trama: può essere riassunta in una serie di fughe da parte di Luce e di salvataggi da parte di tutti gli altri protagonisti. Tolto questo non resta granché. Il finale, poi, mi ha lasciata allibita.
Penso che questo libro, a questo punto, sia inutile. Da come è finito il primo e visti gli sviluppi inesistenti in questo, potevo anche saltarlo.