venerdì 4 settembre 2020

#07 - THE STUDYING HOURS di Sara Ney

THE STUDYING HOURS
di Sara Ney

TRAMA

ROZZO. ARROGANTE. STRONZO. Non c’è dubbio al riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un cliché ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega un cazzo di ciò che pensa la gente.

INTELLIGENTE. ELEGANTE. CONSERVATRICE. Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni, atleti e stronzi e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immagina.

Ogni stronzo ha le sue debolezze.

Lui vuole esserle amico.

Lui Vuole passare del tempo con lei.

Lui Vuole farla impazzire.

Lui Vuole lei.


LA MIA RECENSIONE

Romanzo di poche pretese, con il classico spaccone sportivo dal cuore di ghiaccio e la ragazza seria che riesce a far breccia nel ghiaccio.

Ho apprezzato la parte iniziale, pensavo fosse la classica storia della scommessa, invece lui è stato intelligente. Poi la storia è caduta un po’ nel convenzionale. Carina, ma niente di ché.

Forse la parte più interessante sono le frasi all’inizio di ogni capitolo, a volte coinvolgenti, altre divertenti tipo “mi ricordi il mignolo del piede: piccolo, carino… probabilmente ti sbatterò sul tavolo della cucina nel bel mezzo della notte”

 

Per tutto questo tempo ero preoccupata per me stessa e per il mio cuore, senza mai fermarmi a pensare che io avrei potuto fargli del male. Che egoista.” 

Bello questo spunto di riflessione. Siamo sempre troppo attenti a non subire e spesso non ci rendiamo conto che il nostro comportamento può ferire gli altri.




venerdì 28 agosto 2020

#06 - CUJO di Stephen King

CUJO
di Stephen King


TRAMA

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E' forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?


LA MIA RECENSIONE

Una normalissima cittadina, durante una torrida estate. Una famiglia all'apparenza perfetta, nasconde un segreto che potrebbe far saltare gli equilibri. L’officina del meccanico, uomo violento con una moglie stanca e, naturalmente, il loro cane, un bellissimo ed enorme San Bernardo.

Una serie di sfortunate coincidenze si sono incastrate l’una all'altra per portare Donna e il suo bambino all'officina di Joe, con la macchina che li ha piantati in asso, sotto il sole cocente, proprio quando tutti sono fuori per vari motivi. E Cujo non sta bene.

All’inizio mi chiedevo il perché del tanto dilungarsi nella descrizione delle persone. “io voglio arrivare al momento clou” continuavo a ripetermi.  Ma quando questo è arrivato ho capito che era necessario. Dovevo sapere ogni particolare che l’autore mi ha dato per poter capire gli stati d’animo del “dopo” . Nulla è lasciato al caso, ti porta dentro, nell’anima delle persone, per poi dare la stoccata.

Però ho capito una cosa di King: ha un problema nel descrivere i bambini. In tutti i suoi romanzi, sembrano sempre più grandi di quanto non siano, per come parlano e come si comportano. Brett, ad esempio, sembra un quindicenne, non un bambino di 9 anni; mentre Tad, che dovrebbe avere 4 anni, ne dimostra il doppio. 

Una cosa invece mi ha stupita, all’inizio del romanzo. Ci sono 4 o 5 pagine di un dialogo tra marito e moglie, in cui lei descrive nei minimi dettagli come si sente una moglie a un certo punto della sua vita, del perché lei abbia sentito il bisogno di cercare un amante. Poi ognuna di noi reagisce a modo suo, ma la sensazione! E’ descritta in maniera sublime ed è ancora più strano il fatto che ci sia riuscito un uomo.

 

“per un uomo con la sua testa, rifletté amaramente Charity, un colpo di fortuna significava soltanto che da qualche parte stava in agguato un colpo di scalogna”. Come dargli torto?

“Tu non conosci questa sensazione di vuoto, Vic, non credere di conoscerla. Tu sei un uomo e gli uomini si cimentano. Gli uomini si cimentano e le donne spolverano. Spolverano le stanze vuote e ascoltano il vento che ogni tanto soffia fuori dalle finestre. Solo che certe volte sembra che il vento sia dentro, sai? Allora metti un disco, Bob Seger o J.J. Cale o qualcun altro, e il vento lo senti lo stesso e ti vengono dei pensieri, delle idee, ma niente di bello. Ma vengono lo stesso. Allora vai a pulire i bagni e il lavandino e un giorno finisci nel negozio di antiquariato e vedi tutte quelle chincaglierie e pensi che tua madre aveva una mansarda piena di chincaglierie e che le zie avevano una mensola piena di chincaglierie e altrettanto la nonna… mi sono ridotta a un punto che stavo davanti allo specchio a vedere come mi cambiava la faccia, come nessuno mi avrebbe più scambiata per un’adolescente e mi avrebbe mai più chiesto di vedere la mia patente quando mi fossi ordinata qualcosa da bere al bar. Ho cominciato ad avere paura perché diventavo grande, alla lunga. Ted va all’asilo e questo significa che andrà a scuola e poi alle superiori…”




venerdì 21 agosto 2020

#05 - THE BUTLER di Marion Seals

THE BUTLER
di Marion Seals


TRAMA

Tutti abbiamo un passato.

Tutti facciamo delle scelte, anche se a volte il destino è più forte di qualunque cosa.

Questa è la storia di George e di come lui sia infine approdato a New York, in casa Stenton, insieme a Lex e Dora.

Ora sedetevi e ascoltate.


LA MIA RECENSIONE

Breve racconto con protagonisti Dora e il maggiordomo, già conosciuti in Big Apple.

Dora aspetta un bambino e, mentre sta per cedere alle classiche voglie, il maggiordomo tenta di porle un limite. Lei, intrigante come sempre, senza tanti di giri di parole, lo mette all’angolo fino a quando lo convince a raccontarle un episodio della sua vita privata. In questo modo veniamo a sapere anche di quando ha cominciato a fare il suo lavoro e che tipo di uomo è.

E niente, Marion Seals è una garanzia di divertimento: ti fa emozionare, commuovere, sorridere. Perfino con un racconto tanto breve.