lunedì 8 febbraio 2021

#17 - ALEX di Pierre Lemaitre

 ALEX

di Pierre Lemaitre


TRAMA

Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo averla aggredita e picchiata selvaggiamente, la carica su un anonimo furgone bianco facendo perdere le sue tracce. Portata in un magazzino abbandonato, la ragazza viene rinchiusa in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Per lei non c'è via d'uscita: non sa dove si trova, né cosa voglia quell'uomo che non le rivolge mai la parola. I giorni passano tra mille sofferenze. Piegata dentro quella gabbia che non le permette il minimo movimento, in quel luogo umido e buio, Alex sente che il suo destino è segnato e che nessuno verrà a soccorrerla. Ha una sola certezza: il suo rapitore vuole vederla morire. C'è però un testimone che ha assistito al rapimento, e grazie alla sua segnalazione il comandante di polizia Camille Verhoeven, un uomo fuori dal comune, con un tragico trascorso personale e modi formidabili, inizia a indagare sulla vicenda. Chi è il sequestratore? Perché ha architettato tutto questo? E, soprattutto, chi è davvero Alex? Quando l'aguzzino viene finalmente identificato e la polizia fa irruzione nel luogo del sequestro, la gabbia è vuota. La ragazza si è volatilizzata...


LA MIA RECENSIONE

Una ragazza viene rapita per essere torturata. La polizia si attiva immediatamente grazie alla segnalazione di un testimone. Sembra filare tutto liscio: la pista da seguire non è semplice ma porta a scoprire il rapitore e anche il luogo dove è rinchiusa Alex.

Fin qui, sembra un normalissimo giallo, e invece, ecco il colpo di scena. A quanto pare Alex non è una vittima casuale e non è nemmeno una ragazza qualsiasi. Infatti, all’arrivo della polizia lei è già scappata, ma questa storia ha aperto nuovi scenari per la polizia, che continua con le indagini per scoprire chi sia davvero e dove si nasconde.

La trama è molto avvincente, ma lo stile è fastidioso: con frasi troppo corte o addirittura lasciate in sospeso, spesso senza far capire il senso di quello che l’autore vorrebbe dire. In questi casi si deve andare ad intuito o, peggio, ignorare la frase perché non si hanno abbastanza elementi per intuirla. Forse l’autore ha dato troppe cose per scontate.

Tutto sommato, l’ho trovato un bel romanzo. Uno di quello che ti tiene incollato, che ti fa scervellare per cercare gli indizi che portino a scovare Alex. Il finale, poi, è un gioiellino. Ero entusiasta come una bambina quando ho capito cosa stava architettando la ragazza. Ho fatto il tifo per lei fino alla fine, nonostante tutto.





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