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mercoledì 4 marzo 2020

#18 - IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI di Stephen King

IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI
di Stephen King


TRAMA
L'ironia, la ferocia, la malinconia, l'amore. E la paura, certo. Le storie raccolte qui toccano tutta la gamma delle emozioni, come ci illustra Loredana Lipperini, curatrice del libro: «Vi spaventerete per un bambino cattivo che uccide e per piccoli demoni che si nutrono del dolore. Imparerete a temere anziani giudici in grado di prevedere la scomparsa degli altri e giornalisti di gossip in grado di provocarla. Uomini in soprabito giallo vi attenderanno in salotto... Vi interrogherete sulla vita dopo la morte. Perché solo la scrittura riesce a parlare la lingua di Dio, e a consolarci dei nostri dolori. A questo servono i sogni, del resto. Anche quelli brutti. Soprattutto quelli brutti».


LA MIA RECENSIONE

Raccolta di 20 racconti inediti, tranne il primo.

01. Il Miglio 81
Christine, a confronto, non è niente. Un essere alieno che si posiziona in una stazione di servizio, con le sembianze di un’auto per poter mangiare il più possibile fa paura, soprattutto perché basta sfiorarlo per restarne intrappolati senza avere più vie di fuga. L’unica critica che posso muovere è il linguaggio usato dalla bambina e i suoi ragionamenti: non so come siano i bambini di 6 anni nel Maine ma quelli che conosco io devono avere almeno il doppio della sua età, prima di ragionare e parlare così.

“Gay vuol dire felice”
“Era cresciuta sapendo che bisognava aiutare chi era caduto e non riusciva più a rialzarsi. Però, anche che nessuno doveva permettersi di umiliarti, fosse a riguardo dei tuoi cavalli, della tua stazza, del tuo lavoro o delle tue preferenze sessuali. Se iniziavi a mangiare merda, rischiavi di farla diventare la tua dieta abituale.
“il poliziotto non credeva più che le macchine fossero dei mostri dai tempi di Christine-la macchina infernale, che aveva visto da ragazzino, pur rimanendo convinto che talvolta nelle macchine ci fossero mostri.”


02. Premium Harmony
Storia di normale vita coniugale: Ray che bisticcia con la moglie in auto, una piccola pausa durante il viaggio per un acquisto veloce e… la vita viene stravolta dal fato.
Il racconto in sé non è niente di chè, la descrizione di un singolo evento senza lode ne infamia.

03. Una rissa per Batman e Robin
La triste giornata di un figlio con il padre malato di Alzheimer. Già è dura così, ci mancava solo il bullo che incolpa gli altri per i propri errori.
Descrizione di un episodio portato all’estremo di fatti che, purtroppo, accadono eccome. Mi ha fatto provare tanta rabbia.

04. La duna
Questi sono i racconti che mi piacciono: un mistero, una storia affascinante e un bel colpo di scena.
Un vecchio avvocato ha da anni l’ossessione di raggiungere una duna magica, che mostra il nome (o i nomi) di qualcuno che morirà a breve. Oggi, il nome che vede lo spinge a sistemare il proprio testamento e chiede ad un giovane avvocato di farlo. Per dargli una spiegazione sul motivo, gli confida  tutta la storia, con un racconto che mi ha ricordato “intervista con il vampiro”.


05. Il bambino cattivo
Il male, nella forma di un bambino, lo ha preso di mira. Lo colpisce togliendogli le persone che ama, ma quando non ha più nulla da perdere, potrebbe stupirti.

“Anche l’idea più assurda può entrarti in testa, se sei sola e addolorata e qualcuno continua  a battere sullo stesso tasto. Ti striscia dentro come un verme e deposita le uova, e presto hai il cervello pieno di larve.”

06. Una morteUna bambina è stata uccisa e i sospetti cadono sul “fesso” del paese, che è il proprietario del cappello ritrovato sulla scena del crimine. Sarà veramente lui il colpevole?


07. La chiesa d’ossaUna poesia in cui si racconta la storia di un sopravvissuto. Non molto coinvolgente.


08. MoraleDall’introduzione al racconto: “da matricola avevo anche scoperto di avere un tipo di sangue piuttosto raro, A negativo….oggi il sangue lo dono”
Ecco. Lo stesso che ho io e anche io lo dono all’Avis. Bello scoprire di avere qualcosa in comune con lo Zio.
Una coppia affiatata ma in difficoltà economiche. I progetti per farsi una vita vengono stravolti da una proposta indecente che sicuramente sistemerebbe le loro finanze, lasciando però aperti i conti con le loro coscienze.
Un racconto che ti mette ansia perché sai in partenza che la proposta sarà qualcosa di osceno ma non sai cosa aspettarti e nemmeno se i due accetteranno. Quando poi viene svelata, il racconto perde di intensità, secondo me. Descrive il comportamento dei due, che sono sconvolti, ma senza analizzarne nel profondo i sentimenti.

“Per come sono stato cresciuto, l’assenza di fede è impossibile quanto la levitazione. Ciò nonostante non nego la natura truffaldina di tutta a questione, né i trucchetti psicologici con cui molti uomini di fede assicurano la prosperità di quelle credenze. Se il Papa porta il suo celebre copricapo, non è perché gli è stato conferito da Dio, ma perché moltissime persone, uomini e donne, hanno creduto ai ricatti teologici pagandoli di tasca propria.”


09. AldilàCosa c’è dopo la morte? È una domanda che tutti ci poniamo prima o poi. Questo racconto mostra un’alternativa a cui non avevo mai pensato ma non riesco a decidermi se mi piacerebbe oppure no.


10. UrDall’introduzione al racconto: “Chi lavora va pagato, e io penso che sia vero. Scrivo per amore, ma l’amore non paga le bollette.”
Un professore universitario di letteratura si lascia convincere ad acquistare un kindle, ma quello che gli viene consegnato è molto particolare: permette di acquistare le bibliografie complete di tutti gli autori, con la possibilità di scegliere tra quelle esistenti in altri mondi paralleli. In più c’è una sezione di notizie che portano la data fino a mesi dopo, nel futuro.
Un racconto lungo che forse poteva essere tagliato. Ci vuole una vita prima di riuscire a capire in che direzione i vuole portare l’autore, poi, finalmente, ti acchiappa e non ti molla più.


11. Herman Wouk è ancora vivoDue storie: una madre disperata, con i suoi bimbi, noleggia un’auto per passare il week end con un’amica e suo figlio, anche loro in auto; una coppia di poeti si ferma in un’area di sosta per pranzare. Una storia cruda con niente di sovrannaturale, solo tanta disperazione.

“la grazia di Dio è un concetto molto affascinante. Funziona benissimo finché non tocca a te.”

12. Giù di cordaForse ho capito un po’ troppo presto cosa fosse successo, ma solo perché è capitata la stessa cosa al mio vicino di casa, un paio di anni fa. Povero Paolino, chissà cosa diavolo ti sarà passato per la testa durante quella terribile settimana.


13. Blocco BillyKing, protagonista di un suo racconto, è un giornalista che intervista un vecchio membro di una squadra di baseball per saperne di più riguardo un giocatore he ha fatto tanto in poco tempo. Blocca Billy, il suo soprannome, era un ragazzo tanto bravo quanto strano. La descrizione delle partite giocate non le ho capite più di tanto ma sorvolo, perché non mi interessano. Ciò che conta è il gioco di Billy e il suo comportamento quasi robotico.

14. Mister Yummy
Dall’introduzione al racconto: “Odio il preconcetto secondo cui non sarebbe possibile trattare un argomento senza averne avuto un’esperienza diretta, e non solo perché questo mette un limite all’immaginazione umana, che fondamentalmente di limiti non ne ha. Un simile pregiudizio suggerirebbe anche, infatti, che immedesimarsi è possibile solo fino a un certo punto. Mi rifiuto di accettarlo, perché ciò starebbe a significare che i cambiamenti veri e propri sono fuori dalla nostra portata, così come l‘empatia”

Gli ospiti di un ospizio prima o poi devono fare i conti con la morte. Sinceramente, mi è piaciuta più la presentazione che non il racconto in sé. È partito con ottime pretese che sono state perse per strada.

“Alcune volte, e non importa se è la sera giusta o sbagliata, se si è in un bel posto o in uno orrendo, il desiderio cresce fino a prendere il sopravvento. Ogni cautela viene spazzata via. Ogni logica razionale cessa di esistere. I rischi non contano più nulla.”


15. Tommy
Ho capito solo che qualcuno è morto. Per il resto mi sembra di aver mandato giù un acido. Diciamo che siamo in tema, non so se sia quello che voleva ottenere ma mi sono sentita un po’ in “Hair” pure io.


16. Il piccolo Dio verde del dolore
Dopo un grave incidente, un uomo è succube del dolore anche se, secondo l’infermiera che lo assiste, è lui che non vuole guarire. La spiegazione, però, potrebbe essere un’altra. Una spiegazione paurosa.
Un racconto che ti tiene con il fiato sospeso e con il dubbio se credere a uno o all’altro. E poi arriva il finale che ti gela.


17. Quell’autobus è un altro mondo
Un uomo ha un appuntamento importante, che  sembra essere alla fine di una strada piena di imprevisti, tra cui l’affiancamento del suo taxi a un bus.
Non so se sia più agghiacciante la scena cui assiste l’uomo o la sua reazione.

“Quando le cose cominciano ad andare storte, vanno storte finché non si arriva alle lacrime.”

18. Io seppellisco i viviIl racconto di uno scrittore di necrologi che un giorno decide di provare a scrivere quello di una persona viva. Le conseguenze sono devastanti.
L’idea mi piace molto, ma è come se mancasse qualcosa, non dà abbastanza brividi. Poi il protagonista, secondo me, avrebbe dovuto sperimentare di più. Se si avvera ciò che scrivi, non è detto che succeda solo nel caso di un necrologio, io avrei provato a scrivere di azioni compiute dalle persone per vedere se si fossero avverate.

“Non avevo letto che il governo aveva fatto esperimenti con l’LSD e il controllo mentale su soggetti ignari, negli anni cinquanta?” Magari ai genitori di una certa Charlie?

19. Fuochi d'artificio ubriachi
Una sfida a suon di fuochi d’artificio tra i residenti e gli stranieri ricchi. L’alcool non  migliora le cose.
Divertente ma non entusiasmante, anche un po’ ridicola come situazione. Anche se le persone, con il proprio orgoglio, sarebbero capaci di questo e altro.


“Paul Massimo tese la destra nella nostra direzione, garbato come sempre, invitandoci a cominciare. Abbozzai un cenno di rifiuto con la testa, allungando  a mia volta la mano, quasi a rispondergli: nossignore, oggi tocca a te, messere del mio sedere. Lui alzò le spalle e dimenò un dito, alla maniera di un arbitro di baseball che segnala un fuoricampo.” Non so perché mi immagino queste scene come Di Caprio-Gatsby che alza il calice.

20. Tuono estivo
Un po’ come “io sono leggenda” ma molto, molto, troppo realizzabile. Potrebbe succedere davvero e la cosa mi fa venire la pelle d’oca. In caso di catastrofe uno pensa “chissà, magari sarò uno dei superstiti”, ma in certi casi non so cosa sarebbe peggio tra morire e sopravvivere a tutti gli altri; al resto del mondo.



mercoledì 29 gennaio 2020

#17 - LA STRANIERA di Diana Gabaldon

LA STRANIERA 
di Diana Gabaldon




TRAMA

L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan... nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.



LA MIA RECENSIONE
Finalmente è finita la guerra e Claire si ricongiunge con il marito Frank Randall. Organizzano una seconda luna di miele per riavvicinarsi dopo tanto tempo, mentre il marito coglie l’occasione per portare avanti le sue ricerche dell’albero genealogico della famiglia Randall. Nelle prime pagine del libro apprendiamo con loro alcuni particolari e fatti storici, sentiamo nominare alcuni personaggi che ci serviranno poi.
Durante una visita alle pietre di Craigh Na Du, Claire viene trasportata nello stesso luogo di 200 anni prima. Qui si imbatte prima negli inglesi e poi negli scozzesi e quindi incontra Jamie Fraser con cui affronterà varie avventure. Tante avventure perché, nonostante la mole del romanzo, non c’è mai un momento di tranquillità per la giovane coppia.
Penso sia la prima volta che apprezzo così tanto l’uso della prima persona in un libro. Sembra davvero di sentire la voce di Claire che, con calma, racconta ciò che vede intorno a sé. Si riesce a carpire l’entusiasmo, la paura, il sollievo e la rabbia che prova lei. È straordinario.
Finalmente una storia affascinante, intrigante e con una donna forte. Claire, nonostante i problemi che derivano dalla sua situazione, non si abbatte mai e, sempre a testa alta, affronta tutto e tutti, facendosi valere. Nonostante ciò non mette i piedi in testa a nessuno. Come Jamie, d’altro canto: un giovane completamente innamorato di lei, la cui ingenuità lo porta spesso a dire o fare cose divertenti. Nonostante le tradizioni dei suoi tempi lo portino, a volte, a comportarsi come un “padrone”, lui non si sente tale e se ne pente immediatamente, tanto da arrivare a promettere solennemente di non farlo più.

“La prudenza è la parte migliore del coraggio”
“La prima sera in una locanda, tuttavia, ero rimasta sveglia per una buona mezz’ora, affascinata dall’incredibile varietà di suoni che l’apparato respiratorio maschile può produrre” – Fantastica Claire!

“Le azioni di chiunque influenzano il futuro. Se voi foste rimasta nella vostra epoca, le vostre azioni avrebbero ugualmente influito sul corso degli eventi futuri, esattamente come lo fanno ora. Voi avete perciò la stessa responsabilità che avevate allora… che ogni uomo ha in qualsiasi epoca. L’unica differenza è che forse siete in posizione tale da poter prevedere con maggiore esattezza quali effetti avranno le vostre azioni… oppure, al contrario, forse non lo siete.”





martedì 14 gennaio 2020

#16 - IL PROFUMO DELLA PIOGGIA di Alessia Cucè


IL PROFUMO DELLA PIOGGIA
di Alessia Cucè


TRAMA


"E non importa se l’amore nasce in una bellissima giornata di sole mentre sei al mare allegro e spensierato o in una corsia del reparto oncologico, dopo un intervento che ti ha terrorizzato e debilitato, durante una giornata tempestosa dove l’unica cosa che ti fa stare bene è il profumo della pioggia. Importa solo che nasca, che l’amore non si dimentichi di te e venga a bussare al tuo cuore e lo riempia, talmente tanto da credere di non avere spazio per contenerlo tutto."

Isabel, un chirurgo oncologico. Set, un paziente oncologico. Lei solare e con tanta voglia di vivere, lui insicuro e solitario. Due caratteri opposti che si contrasteranno e la piacevole consapevolezza di voler amare, nonostante tutto. La voglia di sconfiggere la paura, di voler vivere ogni giorno senza pensare a cosa possa riservare il futuro.



LA MIA RECENSIONE


Isabel è un chirurgo oncologico di una sensibilità ed empatia infinite. Il medico che chiunque vorrebbe, in una situazione del genere. Attorno a lei si aprono varie situazioni: Joy, la neonata abbandonata che apre un varco nel cuore della dottoressa; la bambina malata di leucemia, consapevole del proprio destino ma dotata di grinta, entusiasmo e intelligenza; Set, il paziente oncologico che, ormai rassegnato, diventa duro e scorbutico. Isabel si prenderà cura sia della sua salute che del suo cuore.



Arrivo da un periodo nero con la lettura: non riuscivo più a leggere nulla che mi attirasse veramente, fino a quando non mi sono imbattuta in questo romanzo, che avevo sul lettore già da un po’.

Mi ha completamente rapita. Complice anche la situazione che sto vivendo in questo momento, che mi ha fatto pensare alla casualità di iniziare un libro che tratta questo argomento proprio adesso. Sarà il destino?

La storia è bellissima: un amore vero, non la solita storia tutta rose e fiori; una passione che si deve scontrare con la dura verità e i mille problemi della vita. Due persone, così diverse tra loro, che si trovano e riescono a scoprirsi e aiutarsi a vicenda. Una donna finalmente forte e indipendente, che non si fa mai mettere i piedi in testa, che sa essere dolce quando vuole e testarda quando serve.

Voglio fare davvero tanti complimenti all’autrice di questo romanzo perché ha saputo coinvolgermi, emozionarmi, farmi innamorare dei protagonisti. Mi ha fatto piangere ma mi ha anche fatto ritrovare la voglia di leggere.

Una sorpresa inaspettata.



lunedì 9 dicembre 2019

#15 - THE VINCENT BROTHERS di Abbi Glines

THE VINCENT BROTHERS
di Abbi Glines


TRAMA


Sawyer ha il cuore a pezzi. La sua ragazza, Ashton, con cui è stato per tre anni, si è messa con il suo migliore amico Beau. In più è venuto alla luce un indicibile segreto familiare sconvolgendo gli equilibri. E a complicare le cose, arriva in città Lana, la cugina di Ashton. Lei avrebbe desiderato avere non solo gli ottimi voti della cugina, il suo corpo perfetto, la sua popolarità... ma anche il suo ragazzo. Da sempre innamorata di Sawyer, la ragazza acqua e sapone di un tempo è ora sempre più audace e provocante. E bella da lasciare senza respiro. Sawyer cerca la sua compagnia per far ingelosire Ashton, ma grazie a questo gioco stuzzicante scopre in Lana un'esplosiva sensualità e un'inaspettata sintonia... Riuscirà lei a far dimenticare al ragazzo perfetto la sua prima fiamma? E Ashton e Beau potranno finalmente costruire una vita insieme? L'estate prima dell'inizio del college è destinata a diventare la più emozionante e calda stagione della loro vita



LA MIA RECENSIONE


Come già accennato alla fine del primo romanzo, Sawyer incontra la cugina di Ash in un locale. Lei è cambiata tantissimo e fa colpo sul ragazzo, ancora disperato per aver perso il suo grande amore. Lana, dal canto suo, è sempre stata innamorata di lui e farà di tutto pur di poter stare insieme.

Anche se la storia parte con una situazione che potrebbe accadere realmente, il resto è un continuo tira e molla snervante: Sawyer che un momento le fa il filo solo per ingelosire Ash e l’attimo dopo sembra davvero preso da Lana, lei che si fa trattare come uno zerbino pur di compiacerlo e Ash e Beau che non si fanno il minimo problema a farsi vedere felici e innamorati davanti a lui. Non dico di nascondersi, ma un po’ di tatto non ci starebbe male.

Il peggio non è nemmeno questo, è Sawyer. Sfido chiunque a riconoscere lo stesso personaggio del primo romanzo. Nel primo viene descritto come il ragazzo perfetto, pacato, che nemmeno vuole sfiorare Ash prima del matrimonio, che non dice parolacce. Qui, all’improvviso, diventa un ubriacone maleducato che si farebbe la prima che passa pur di far ingelosire l’ex, disposto a trattare con i piedi la cugina di Ash per i suoi scopi. Non credo che una delusione amorosa possa stravolgere in questo modo l’anima di una persona.

Sembra piuttosto una soluzione studiata a tavolino: il Sawyer del primo romanzo era perfetto come ragazzo da tradire, ma non avrebbe fatto battere i cuori delle lettrici. Molto meglio un bello e dannato tipo Beau, anzi peggio. Ma allora, non sarebbe stato meglio scrivere un romanzo che non c’entrasse nulla con il primo? Almeno avrebbe conservato un po’ di coerenza.




venerdì 22 novembre 2019

#14 - UNA MERAVIGLIOSA BUGIA di Jamie McGuire

UNA MERAVIGLIOSA BUGIA
Di Jamie Mcguire



TRAMA

Erin è all'ultimo anno di liceo e da sempre si sente diversa. Perché al contrario dei suoi compagni non ha una bella macchina, non veste alla moda, non va alle feste. Perché Erin è cresciuta da sola, con una madre che non riesce a prendersi cura di lei. Il suo unico desiderio è quello di uggire. Fuggire da quella città, da quella scuola, dagli altri ragazzi che non fanno altro che criticarla. Fuggire e ricominciare da zero. Ma un giorno nella gelateria dove lavora, entrano due occhi verdi che Erin conosce bene. Appartengono a Weston il ragazzo più popolare del liceo. Weston che non ha paura di nessuno e ottiene sempre quello che vuole. Nessuna riesce a resistergli e ora all'improvviso sembra accorgersi proprio di lei. Lei che si è sempre sentita inadeguata e imperfetta. Erin non ha dubbi, non può cadere nella trappola di quello sguardo. Da un tipo così bisogna stare il più lontano possibile. E' la scelta sbagliata. Eppure bastano solo poche ore passate a parlare per scoprire che dietro l'immagine del ragazzo forte e invincibile, si nasconde un animo pieno di sogni. Sogni che paiono irrealizzabili come quelli di Erin. Weston è il solo che comprende le sue insicurezze e le sue paure. Il solo che la fa sentire protetta, al sicuro. MA lasciarsi andare non è facile. Soprattutto ora che una notizia inaspettata ha cambiato ogni cosa. Perché la vita può essere tutta una bugia. Per Erin permettere a qualcuno di avvicinarsi tanto da non avere più segreti è un'impresa ardua. Quasi impossibile.



LA MIA RECENSIONE

Erin è la classica ragazza sfigata, derisa da tutti, tranne che da Weston, il ragazzo più popolare della scuola. Qui, più che il cliché, si sfiora il ridicolo!
Mi fa specie pensare che con questi libri l’autrice abbia scalato le classifiche.
Già  si parte con tre ragazze, nate tutte lo stesso giorno, che abitano nello stesso paese, che vanno nella stessa scuola e che hanno addirittura lo stesso nome… 
Le ragazze sono amiche per la pelle all’asilo e nei primi anni di scuola, poi qualcosa cambia e due di loro si coalizzano per tormentare la terza. Ci potrebbe anche stare, se ci fosse un motivo, capita che le amiche litighino. Ma che d’un tratto non solo non la considerino più loro amica ma che le buttino addosso tutta la cattiveria di cui sono capaci, senza che ci venga spiegato il perché, non lo accetto.
Sempre all’improvviso, Weston comincia ad interessarsi a lei: dove è stato fino ad ora? Cosa è successo che gli ha fatto cambiare la visione del mondo? E, colpo di scena, da quando lui comincia a farle la corte, succede qualcosa alla sua ragazza. Sarò malfidente, ma io ho pensato che la colpa fosse sua.
La parte finale, poi, è inverosimile. Non ne posso parlare per ovvie ragioni, ma, davvero, non esiste che una coppia di genitori si possa comportare così.

Mi sono pentita di aver acquistato questo libro, pensare di aver speso soldi per una cosa che non è affatto  il primo di una trilogia, come vogliono farci credere, ma semplicemente una storia divisa in tre parti. Dai! Con che coraggio si può spacciare un incipit di 80 pagine per un romanzo e venderlo a 6 euro?



giovedì 14 novembre 2019

#13 - I MINI VADEMECUM DI WONDY di Francesca del Rosso



I MINI VADEMECUM DI WONDY
di Francesca del Rosso


TRAMA

L'esperienza di Wondy raccontata in questo libro è un inno all'inarrestabile forza delle donne. Ma non solo. Ci insegna a volerci bene, a non soccombere mai di fronte alle nostre paure e soprattutto a ritrovare il sorriso anche nei momenti bui. Se anche tu, nelle piccole e grandi sfide di ogni giorno, hai dimostrato la stessa forza di Wondy condividilo con noi su Twitter con l'hashtag #wondysonoio Questo ebook gratuito contiene: Le 10 cose da fare prima della chemio Le 10 cose da fare per la crapa Le 10 cose da fare a tavola Le 10 cose da fare per ricominciare Le 10 cose che possono fare gli altri Le 10 cose da fare per essere positivi Wondy&Me: l'incontro con Wondy raccontato da Cristina Chiabotto Il primo capitolo di "Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro" Biografia dell'autrice L'ebook "Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro" è disponibile in tutte le librerie online.



LA MIA RECENSIONE

Tanti appunti per affrontare al meglio una malattia terminale e una cura devastante. Lei, purtroppo, non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia ed è proprio per questo che, leggendo i suoi consigli scritti con ironia, ho provato una tristezza infinita. Auguro a tutte le persone che stanno affrontando questa dura battaglia per la vita di avere la sua stessa grinta e di riuscire a sconfiggere la malattia. 




martedì 12 novembre 2019

#12 - L'INCENDIARIA di Stephen King

L'INCENDIARIA
di Stephen King




TRAMA 

Charlie ha soltanto otto anni. E' una bambina bellissima. Non è proprio colpa sua se con uno sguardo può dar fuoco a un uomo o a un palazzo. Non è colpa sua se il suo esile corpo racchiude un potere terribile. Lo sanno bene gli uomini dei servizi segreti americani. Conoscono la sua storia fin dall'inizio. Per questo la vogliono. A tutti i costi. E Charlie fugge. Come può. Finché può. Tra orrore e innocenza un'indimenticabile storia mozzafiato. Ancora una volta Stephen King è il re del brivido e del mistero.


LA MIA RECENSIONE

Charlie e il papà sono in fuga. Piano piano si scopre che i due hanno dei poteri e viene svelata la loro storia: la mamma e il papà di Charlie, ai tempi dell’università, quando ancora non si conoscevano, hanno partecipato ad un esperimento. In seguito si sono sposati ed è nata Charlie, ma nel frattempo, per colpa dell’esperimento, hanno sviluppato alcuni poteri che, naturalmente, sono stati trasmessi anche alla figlia. Ora sono ricercati dalla società che aveva sperimentato la sostanza misteriosa su di loro.

La storia è interessante e, ai tempi in cui è stata scritta, sicuramente innovativa. Ora ho trovato la lettura un po’ pesante, anche se meritevole.

La bambina sembra descritta come una persona un po’ troppo matura per la sua età: per il modo di parlare e i ragionamenti che fa, sembra avere molti più anni di quelli che dovrebbe avere. Non metto in dubbio che, alle volte, le esperienze vissute ti facciano crescere prima del tempo,  ma in questo caso mi è sembrato troppo.

Andy, il padre, è descritto in maniera impeccabile: sembra di sentire tutta la sua sofferenza e la sua ansia.

Per non parlare di Rainbird, il cattivo per eccellenza, un personaggio intelligente e sadico, che riesce a fingersi una persona completamente diversa, all’occasione, pur facendo trasparire al lettore la sua vera natura. Diabolico.




lunedì 28 ottobre 2019

#11 - THE VINCENT BOYS di Abbi Glines

THE VINCENT BOYS
di Abbi Glines



TRAMA


Ashton, brava ragazza di "professione", cerca di non deludere i suoi genitori e gioca il ruolo della fidanzata perfetta di Sawyer Vincent, il ragazzo che tutte vorrebbero.
Ma durante le vacanze estive, mentre Sawyer è in campeggio con il fratello, Ashton inizia ad avvicinarsi a Beau, cugino di Sawyer, terribilmente sexy. E terribilmente pericoloso... Il ragazzo da cui tutte dovrebbero stare alla larga. Beau, che ha sempre voluto bene a Sawyer come a un fratello, ama Ashton fin dai tempi dell'asilo, considerandola però la "ragazza di suo cugino" e, dunque, off limits.
Che sia giunto il momento di abbandonare le maschere e di lasciarsi andare ai sentimenti veri? Più Ashton e Beau cercano di stare lontani più il desiderio si fa irrefrenabile. La tenera amicizia che li legava da piccoli si trasforma in attrazione travolgente, impossibile da combattere...
Come reagirà Sawyer nel trovare la sua ragazza tra le braccia del cugino e migliore amico?
C'è sempre una prima volta per "tutto": per l'amore, per la gelosia, per scoprire chi siamo veramente…




LA MIA RECENSIONE


Ash e Sawyer sono la coppia perfetta agli occhi di tutti. Entrambi bellissimi, si conosco fin da bambini ed era quasi scontato che si mettessero insieme. “Quasi” perché c’è un terzo elemento nella storia: anche Beau, cugino di Sawyer, era l’amico di infanzia con cui formavano uno scatenato trio, e anche lui è innamorato di lei. Si è messo da parte per non ferire nessuno, ma l’attrazione che provano reciprocamente non può essere sotterrata a lungo e presto esplode la passione.

Romanzo di poche pretese, abbastanza prevedibile, ma comunque piacevole. A volte, veramente, diamo per scontate tante cose, ci si abitua talmente alla routine che non riusciamo a vedere fuori dal nostro cerchio. L’assenza di Sawyer, in questo caso, obbliga Ash ad alzare lo sguardo per poi accorgersi di cosa c’è oltre.

Anche se è un po’ un cliché il fatto che la protagonista tradisca il bravo ragazzo per il bad boy, devo dire che in questo caso il cattivo ragazzo non è poi così cattivo, anzi. Solo verso la fine ha un cambiamento nell’atteggiamento che non mi piace: diventa possessivo, aggressivo e violento, come se fosse il proprietario di Ash anziché il suo ragazzo, convinto che lei sia la debole da proteggere; come se lei non fosse in grado di decidere per sé. Non riesco ad accettare questi comportamenti e si contraddice con la descrizione fatta dall’autrice nelle pagine precedenti. Non ho capito come mai ci sia stato questo scivolone.  Si sarà fatta prendere la mano. Spero si riprenda con il seguito.



venerdì 25 ottobre 2019

#10 - OPEN di Andre Agassi

OPEN
di Andre Agassi


TRAMA


Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l'avvio a una delle carriere sportive più sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi, con i suoi capelli ossigenati, l'orecchino e le tenute sportive più da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l'austero mondo del tennis. Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei più incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.



LA MIA RECENSIONE


Sicuramente affascinante leggere di come l’apparenza può ingannare. Da ragazzina adoravo Andre proprio per la sua ribellione, l’atteggiamento e la passione che metteva nei tornei. Ora vengo a scoprire che il look era costruito e che in realtà odiava giocare. Terribile. Non per me, che mi sono illusa, ma per lui. Non deve essere stato semplice vivere con un’etichetta addosso di quei livelli. Roba da far impazzire chiunque. Questo è un vero e proprio manuale che dovrebbe farci riflettere su cosa vogliamo veramente dalla vita e di come ottenerla; dovremmo avere il coraggio di mandare a quel paese chi ci vuole obbligare a comportarci come vorrebbe e prendere le redini della nostra vita.

Non ho apprezzato molto le cronache di interi match, trovandoli un po’ noiosi, ma tanto di cappello a un persona che si è voluta aprire totalmente con il suo pubblico, che ha avuto il coraggio di puntare il dito facendo nomi e cognomi e di rendere pubbliche tutte le proprie debolezze e fragilità.


giovedì 24 ottobre 2019

#09 - VORREI AVERTI ADESSO di Amneris Di Cesare

VORREI AVERTI ADESSO
di Amneris Di Cesare



TRAMA
Gabriele ed Eleonora si incontrano sui banchi di scuola. È amicizia al primo incontro. Lui, scanzonato e solare, lei timida e schiva, diventano inseparabili. Indivisibili. “Gabrieleonora, tutto attaccato” li prende in giro chi li conosce bene. E il passo dall’amicizia all’amore è breve, quasi un fatto scontato. Complice la passione per la musica e una piccola band amatoriale che fondano insieme ad alcuni amici e a un misterioso tastierista, dal carattere presuntuoso e scorbutico, e che pare non avere troppo in simpatia proprio Eleonora. Amore, amicizia, gioventù. Colpi di testa. Una telefonata che fa crollare tutto in un istante. E il sottofondo di una canzone eterna che resterà per sempre a ricordare gli attimi di un amore forte, resistente anche al passare del tempo.


LA MIA RECENSIONE
Eleonora è in auto con il figlio e, alla radio, sente una canzone che catapulta lei e noi nel passato.
Da ragazza era stato facile innamorarsi di Gabriele, bello e gentile; insieme sono una cosa sola e forse è proprio questa sensazione di non avere una propria dimensione che la spinge a compiere scelte inaspettate.
Una bella scrittura, fluida e semplice, che ti appassiona e coinvolge. Pur non condividendo tutte le scelte di Eleonora, l’autrice ne descrive talmente bene le motivazioni da convincerti ad accettarle. Complice il fatto che anche io ho vissuto in quegli anni la mia adolescenza, è fin troppo facile riconoscermi in molte delle pagine descritte. La scuola, la passione per la musica, i primi batticuori e la voglia di provare nuove esperienze; ci sono tutti gli ingredienti per una bella storia, colpo di scena incluso, che la penna dell’autrice ha saputo dosare con garbo e intelligenza.




martedì 28 maggio 2019

#08 - FINE TURNO di Stephen King

FINE TURNO
di Stephen King


TRAMA


In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po' e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l'apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell'ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell'Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l'intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l'intelligenza e il cuore. In gioco, c'è la sua anima. Dopo "Mr. Mercedes" e "Chi perde paga", King ha scritto il capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca, nella quale l'autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana. Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender.



LA MIA RECENSIONE


Ultimo capitolo della trilogia di Mr Mercedes. Ritroviamo i protagonisti degli altri due romanzi, il buon  detective Hodge e la sua spalla Holli e, naturalmente, il cattivo Brady ancora rinchiuso in una stanza dell’ospedale.

Dopo il colpo ricevuto da Holly, Brady sembra diventato un vegetale ma in realtà, come avevamo già intuito, sta covando qualcosa. Non si sa se per il colpo preso o per i medicinali sperimentali che il dottor Bobineau gli sta somministrando (o se per entrambi) sta sviluppando poteri paranormali e si servirà proprio di queste capacità per studiare un piano diabolico per colpire il detective; e non solo.

Ho adorato il primo libro della trilogia e ancora di più il secondo, mentre questo mi sembra un gradino sotto gli altri. A parte la svolta paranormale, che dopo due romanzi basati su eventi che sono molto più che possibili (visto che sono accaduti anche nella realtà) mi sembra un po’ un ripiego; sembra quasi che, non sapendo più come far finire questa storia si sia studiato un qualcosa che volesse sorprendere a tutti i costi. Anche se l’idea è buona, non ho apprezzato questa scelta.

Non so, non posso dire che non mia sia piaciuta la lettura ma sembrava mancasse qualcosa. Non ho trovato il solito King che ti tiene incollato al libro, nonostante le ore piccole. Anzi, spesso mi sono ritrovata addormentata sulle pagine e ho dovuto rimandare la lettura.  Sul finale si è ripreso, con una lunga parte piena di suspense, per poi concludere in modo frettoloso. E così mi sono ritrovata con un senso di insoddisfazione. Un vero peccato, visto il bel lavoro fatto con i primi due romanzi. 



venerdì 29 marzo 2019

#07 - FRAMMENTI D'AMORE di Federica Martina

FRAMMENTI D'AMORE
di Federica Martina


TRAMA


Un libro che racchiude dieci racconti brevi d’amore: piccoli frammenti che uniti, compongono il caleidoscopio di differenti sfaccettature che è questo sentimento. Non solo l'amore romantico, ma anche le altre sue forme che ne sono elemento fondamentale. C’è il sentimento che dura in eterno, quello fisico, quello impossibile, ma che è pur sempre Amore. Queste storie sono come dieci piccoli tasselli che ricomponendosi formano un puzzle: passando attraverso l’amore puro e semplice, si giunge a quello divertente e sciocco; fino alla fine, in cui si scopre che c’è anche l’Amore per se stessi.
all'interno troverete anche in anteprima un racconto di Flavia Principe dalla sua raccolta "Ah,l'Amour"



LA MIA RECENSIONE


Una serie di racconti d’amore, che vanno dal romanticismo all’erotismo, passando per vari tipi di amore.

1. Un locale di Drag Queen cede il palco a una donna. Nel camerino, mentre gli uomini si struccano, parlano del loro lavoro stuzzicando la curiosità della donna. Un racconto “normale”, dove la curiosità la fa da padrona, come accade sempre, e la donna riceve una bella lezione di vita.

2. WOW. Amanda ha un debole per il suo bel capo ufficio e, trovandoselo in casa, ospite dei suoi genitori, non può fare a meno di pensare a lui sotto altri aspetti. Vive un sogno ad occhi aperti, peccato duri poco. Una descrizione perfetta di quello che passa nella mente femminile in certe occasioni. Una descrizione del “momento” molto accattivante, da farfalle nello stomaco.

3. Una ballerina deve interpretare un buratti no, manovrato attraverso dei fili che la legano al volere del burattinaio. Ma chi è il vero burattino? Un intreccio studiato la tra la finzione e la realtà che si mescola talmente bene da non riuscire più a capire dove finisca uno e cominci l’altro.

4. Nagasaki e la bomba atomica. Le ultime speranze di una ragazza che non conosce l’orrore che la attende. Quanta tristezza in questo racconto e quanta inutile crudeltà nell’uomo.

5. Amore tra madre e figlio. Viene ripresa la storia di prima. Il pilota dell’aereo  non ha fatto ritorno e la madre cresce da sola un bambino che vede nell’ombra del padre l’eroe che vorrebbe diventare. Infatti diventerà un soldato e, solo di fronte all’orrore della guerra, si renderà conto di quali siano i valori da proteggere.

6. Errori a parte, questo racconto dice davvero poco. Lei, che si intrufola nell’appartamento dell’ex, sembra una vera stronza e lui non è certo da meno. Consumano un rapporto, descritto in modo dettagliato, e poi?

7. Due giovani fidanzatini bisticciano e il ragazzo dimostra di avere più buon senso di quanto si possa pensare.

8. Il racconto parte con la descrizione di una ragazza che perde i suoi familiari e si ammala a sua volta. Anche se la storia non è molto credibile, riesce a commuovere. Il titolo mi aveva fatto pensare a un possibile finale, invece l’autrice ha voluto deviare la storia, chissà perché. Avrei preferito una fine più triste e romantica.

9. Un vecchio, che nasconde qualcosa di orrendo, e il suo fedele cane nella fattoria.  Abituata come sono ai film horror, la cosa che mi ha sconvolto maggiormente di questo racconto sono le mucche che si nutrono di carne. Ma seriamente?

10. I ricordi di un’anziana, tanti amori in diversi paesi. Una storia un po’ frettolosa che si conclude con una frase che mi ha fatto capire di non aver capito niente. Chi è John? Dice che lo aspetta per festeggiare il 25° anniversario di nozze e io ho pensato fosse il marito. Poi però dice che il marito si chiama Gerard. Quindi ho pensato al figlio ma poi dice che questo si chiama Jerome. E allora boh. Altro particolare: dopo 25 anni di matrimonio, la donna è così anziana?

11. Un ragazzo e il suo amore tanto desiderato che, finalmente, dimostra lo stesso interesse verso di lui. L’autrice vuole darci il colpo di scena finale ma sfido chiunque a dirmi di non averlo intuito dopo tre righe (se non addirittura dal sottotitolo!).  Trovo  la frase che dovrebbe sconvolgere il lettore totalmente fuori luogo. Molto meglio uno scorrere del racconto che svela la realtà, senza l’intromissione dell’autrice ad accusare il lettore di aver capito male.



La prima parte dei racconti mi ha stupita ed emozionata. Li ho trovati uno meglio dell’altro. Poi, improvvisamente un calo sia di contenuto che di forma. Errori e refusi sono diventati troppi e i racconti si sono fatti meno interessanti.  Alla fine, la raccolta si lascia leggere volentieri e dà anche qualche spunto di riflessione, ma i racconti sono troppo brevi e affrontano tematiche troppo differenti tra loro.





mercoledì 20 marzo 2019

#06 - LA LUNGA MARCIA di Stephen King

LA LUNGA MARCIA
di Stephen King



TRAMA


Dai confini con il Canada, scendendo giù fino a Boston, a piedi, senza soste. Una sfida mortale per cento volontari. Un regolamento implacabile non ammette passi falsi: una caduta, un malore e si viene congedati (leggi: fucilati) all'istante. Eliminati dalla gara come dalla vita da un'organizzazione governativa militare che vigila inesorabilmente su ogni movimento. Chi riesce a sopravvivere a questa maratona maledetta, che massacra la mente molto più del corpo, otterrà il Premio…



LA MIA RECENSIONE


Romanzo molto particolare: quando si dice “svelare la trama poco per volta”. 

Non ci viene presentato un luogo o una situazione particolare come avviene di solito, ma il romanzo parte subito con il dialogo in auto di madre e figlio. Si intuisce che il ragazzo deve partecipare a una gara, una sorta di reality show, ma che è qualcosa di veramente duro. Non ci viene svelato nulla di più.  Andando avanti, conosciamo gli altri concorrenti, uno alla volta. Alcuni addirittura vengono presentati a romanzo già inoltrato. E anche i particolari di questa marcia vengono svelati durante il percorso. Tanto che, dopo numerose pagine, quando scopriamo le regole del gioco, rimaniamo pietrificati.

Il finale mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Avrei voluto sapere di più: cosa ha fatto il vincitore, poi; come stava? Come si è comportato con i suoi familiari?



Un romanzo tutto incentrato sulla corsa: inizia con il via e finisce con il taglio del traguardo. Ma nel mezzo scopriamo il carattere di gran parte dei concorrenti, i loro punti deboli, le loro paure, gli atteggiamenti da sbruffone di alcuni. E, soprattutto, vediamo il pubblico. Quel pubblico che, come oggi aspetta la lite durante i reality, sta lì a guardare e applaudire mentre dei ragazzi corrono per la vita. Da brividi. Ne emerge tutto il disagio della nostra società, nonostante il libro risalga a parecchi anni fa.



Sarebbe perfetto, se non fosse per il fatto che non ho compreso bene il motivo per cui un ragazzo debba decidere di iscriversi a una gara del genere. Ad esempio, anche in “Hunger games” il gioco veniva organizzato per spettacolo, ma i concorrenti venivano estratti a sorte ed erano obbligati a partecipare. Loro ne avrebbero volentieri fatto a meno. Qua invece l’iscrizione è volontaria e, addirittura, si devono superare alcuni test per essere ammessi.  L’autore tenta di spiegare cosa li ha spinti, dicendo magari che si trovavano in situazioni particolari e che poi se ne sono pentiti. Ma, dopo che ti sei iscritto, ci sono i test, l’estrazione tra chi li ha superati e un tempo a disposizione per ritirarti se cambi idea. Non riesco a pensare a qualcuno che arrivi fino alla fine deciso a partecipare. Invece loro ne trovano 100 ogni volta. Davvero poco credibile.



“Talvolta qualcosa ti dice Fallo oppure Non Farlo. Io ubbidisco quasi sempre a quella voce e quando disubbidisco di solito me ne devo pentire” (dall’introduzione di SK).



“Restava intatta l’incrollabile convinzione che Ray Garraty non poteva morire. Gli altri sì, perché erano comparse nel film della sua vita, ma non Ray Garraty, stella del kolossal” Penso che chiunque, se si ferma a riflettere, può riconoscersi in questa frase. È la descrizione perfetta di come ognuno vede la propria vita.



lunedì 11 marzo 2019

#05 - ALBERI di Alessandra Leonardi

ALBERI
di Alessandra Leonardi



TRAMA


Una ragazza, Kelyssa, si sta trasformando in un albero, e non ne conosce il motivo. Il giovane Helyo cercherà di aiutarla, insieme a sua madre, l'erborista Dalylah, che dovrà fare i conti col suo passato per scoprire cosa è accaduto, e perchè. La magia della vita vegetale e la questione del libero arbitrio sono i temi principali di questo breve racconto fantasy.



LA MIA RECENSIONE


Quando Helyo trova Kelissa, la ragazza si sta trasformando in albero. Lui cerca di aiutarla, ma in realtà pare che il passaggio da umano a pianta sia un’evoluzione in positivo. Il suo tentativo, però serve a farci conoscere il mondo che ruota attorno a questo nuovo universo fantasy.

Il racconto è molto breve e scorre veloce. Mentre leggevo mi sembrava di correre contro il tempo, un po’ come il protagonista, per trovare alla svelta una soluzione.

Ciò che viene rivelato emoziona e stupisce. È un racconto davvero particolare che mi ha fatto tornare alla memoria “Favola d’amore” di Herman Hesse, anche se poi la storia non c’entra nulla.



“Chi può dire se ciò che pensiamo, crediamo, proviamo, sia davvero frutto della nostra mente, della nostra anima, del nostro cuore, oppure provenga da manipolazioni esterne, messaggi celati ed occulti che non percepiamo coscientemente, ma che si impossessano di noi giorno dopo giorno? Dov’è il limite tra la nostra volontà e quella del mondo esterno?”

Ottima considerazione. Non ci avevo mai pensato, ma in effetti è verissimo.